anniversario

STORIA

L'attività lavorativa di Luigi Pedrini, fondatore e tuttora presidente della PEDRINI S.p.A., inizia nei primi anni 50 come semplice operaio in un'azienda bergamasca che produce cilindri per l'industria tessile e cartaria.
All'inizio degli anni 60 decide di iniziare un'attività in proprio acquistando a rate un tornio e assumendo commesse di lavorazione dalle varie industrie meccaniche della zona.
La storia imprenditoriale di Luigi Pedrini parte nel 1962, anno di fondazione della PEDRINI, che produce pezzi di ricambio ed esegue la riparazione di macchine per il taglio di blocchi di marmo.
Proprio da questa attività nasce nel 1967 l'idea per una fondamentale realizzazione nella storia dell'azienda: la prima costruzione, in proprio, di una una tagliablocchi per marmo completa, dotata di soluzioni tecniche a quel tempo di avanguardia.
La grande cura della qualità e l'estrema correttezza ed onestà nei confronti dei clienti, valori che da sempre animano il fondatore della PEDRINI, determinano fin da questo primo esemplare, il grande successo dell'azienda, che diviene da lì a poco leader nella produzione di questa tipologia di macchine distribuendone molti esemplari sia in Italia che all'estero.
Dal 1971 Luigi Pedrini decide di attuare una diversificazione della produzione, fino ad allora specializzata nella realizzazione di tagliablocchi, realizzando la prima lucidatrice a ciclo continuo per marmo. La profonda conoscenza del settore e l'ormai consolidata esperienza inducono Luigi Pedrini a pensare la prima "rivoluzione" del settore del marmo: l'industrializzazione della sua lavorazione, fino ad allora solo artigianale. Alla PEDRINI (1975) si deve infatti la prima linea automatica per la produzione di piastrelle di marmo con dimensioni standard tipiche per la ceramica, spigoli superiori smussati e spessore calibrato di 10 mm.
Queste piastrelle, battezzate "MODULMARMO", sono tutt'oggi conosciute in tutto il mondo con questo nome inevitabilmente legato al marchio PEDRINI, e la loro produzione ha fatto la fortuna di numerose aziende dapprima in Italia e successivamente sui mercati tradizionalmente consumatori ed esportatori di prodotti in marmo come Grecia, Turchia, Spagna, Portogallo.
Lo spirito innovatore di Luigi Pedrini non si accontenta di questo risultato ed intraprende una sfida ancora più ardua: l'industrializzazione della lavorazione modulare del granito, ritenuta impossibile per la durezza di questo materiale che da secoli viene tagliato con lame in ferro, acqua, calce e graniglia metallica.
Nel 1978 nasce la prima tagliablocchi multidisco con utensili diamantati per il taglio rapido del granito e, come logica conseguenza la linea automatica per la produzione di piastrelle standard che assumono il nome di MODULGRANITO.
L'evoluzione tecnologica della PEDRINI ha continuato a dar vita, negli anni, a macchine e tecnologie vincenti che hanno segnato delle svolte nel settore delle pietre naturali.
Per citare alcuni esempi significativi di questa incessante evoluzione, basti pensare che la produttività della tagliablocchi per granito è passata dai 100mq/giorno del 1978 agli odierni 1000mq/giorno, che alla Pedrini si deve riconoscere anche la paternità dell'unica linea per la produzione del granito supersottile (6 mm di spessore).

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